Artigianato

Metallurgia e Artigianato

I dubbi restano, ma prevale l’ottimismo

Il settore, di mia competenza, legato all’artigianato include le seguenti figure professionali: elettricisti, metalcostruttori, tecnici della costruzione (lattoniere, installatore sanitario e ventilazione), meccanici d’auto, carrozzieri, gommisti, autotrasportatori nonché giardinieri. Particolarità di questo settore è l’entità numerica, ne fanno infatti parte qualche migliaio di piccole e medie aziende.

Anche nel 2013 l’artigianato ha tenuto abbastanza bene. I volumi degli ordini si sono mantenuti su buoni livelli, la cifra d’affari sembra non essere toccata, a tutt’oggi non vi sono state riduzioni dei posti di lavoro. È soprattutto la guerra dei prezzi che continua a segnare l’andamento economico diminuendo, in parte, gli utili delle aziende.

Anche per il 2014 non si attendono grandi cambiamenti; molto dipenderà dalla propensione al consumo. Il fatturato di questo settore risente infatti maggiormente dell’andamento dei consumi privati. A questo proposito giova ricordare come gli indicatori congiunturali segnalino una sostanziale tenuta, questo gioverà sicuramente nell’intero settore. Segnali positivi si riscontrano anche per l’ambito legato all’auto, in particolare nel campo degli acquisti.

Dal punto di vista occupazionale, ci si aspetta una stabilità dell’effettivo per buona parte delle aziende, con una leggera tendenza al miglioramento.
Quale cantone di frontiera dobbiamo prendere atto come, ancora una volta, anche nel 2014, i settori dell’artigianato resteranno sotto pressione a seguito delle numerose entrate di lavoratori dall’estero. A causa della difficile situazione economica e occupazionale italiana, l’interesse di un consistente numero di aziende artigianali site nella fascia di frontiera verso il nostro Cantone è ulteriormente lievitato. L’ulteriore aumento di aziende e di lavoratori distaccati avvenuto nel 2013, comporta un’importante perdita di fatturato per il nostro tessuto economico in quanto trattasi di importi, in parte, sottratti al ciclo economico cantonale.

Ricordiamo alcuni dati 2013 (fonte AIC Bellinzona): numero di notifiche pervenute 25’240 che hanno interessato 6’481 ditte per un totale di oltre 15’648 dipendenti e di 7’469 indipendenti regolarmente notificati.

Indirizzi di impegno sindacale

L’OCST quale sindacato più rappresentativo nell’artigianato vuole continuare ad essere un primario punto di riferimento dei lavoratori di questo settore per continuare a garantire, soprattutto in un momento come questo, di trasformazione del mondo del lavoro, condizioni contrattuali moderne, prestazioni sociali avanzate e una migliorata formazione professionale. A tal proposito giova ricordare che dal 1. gennaio 2014 i settori della metalcostruzione, tecnica della costruzione e carrozzerie hanno un nuovo contratto di lavoro, con migliorate condizioni contrattuali e salariali decretati di forza obbligatoria.N

el campo della formazione, anche quest’anno, verranno riproposti specifici corsi sulla sicurezza, così come quelli per ottenere l’Attestato federale di capacita (AFC), senza dimenticare le offerte di perfezionamento continuo proposte dal nostro Centro di Formazione Professionale (CFP).
Per quanto attiene alla regolamentazione della libera circolazione, auspichiamo il massimo rispetto di quanto è già oggi previsto, ossia l’obbligo legato alle notifiche e ai controlli. Questi ultimi, effettuati dai diversi enti preposti, rappresentano un tassello importante nel quadro della difesa della manodopera indigena e delle nostre aziende.
Per garantire occupazione ai lavoratori indigeni occorrono nuove tipologie di intervento che pongano, se del caso, maggiore pressione alle aziende che non accordano la necessaria attenzione alla manodopera locale.

Non è rifiutando la libera circolazione delle persone che le nostre aziende avrebbero migliori prospettive. Come sindacato vogliamo insomma non misure protezionistiche ma strumenti e misure di accompagnamento che garantiscano pari opportunità.

A questo proposito ricordiamo come nel quadro di una prestazione transfrontaliera di servizio, il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori distaccati le condizioni lavorative e salariali prescritte dalle leggi svizzere e dai contratti collettivi di obbligatorietà generale. Da qui la richiesta, sostenuta anche dal nostro sindacato, di introdurre l’obbligo di depositare una cauzione nei diversi settori professionali legati all’artigianato, a tutt’oggi sono ben nove gli ambiti professionali dove vige l’obbligo della cauzione, nel corso del 2014 tale prassi dovrebbe diventare obbligatoria anche per i giardinieri.

La cauzione servirà a coprire le pene convenzionali, i costi di controllo e d’esecuzione del CCL e a garantire il pagamento del contributo al fondo paritetico.

 

Giovanni Scolari - Responsabile settore Industria e artigianato

 

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