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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2017

Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017 Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017
Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017 Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017
Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017 Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017
Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017 Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017
Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017 Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017
Il Lavoro n. 11 del 13 luglio 2017 Il Lavoro n. 12 del 7 settembre 2017

Prima pagina

Firma sì o firma no? Un mosaico complesso
Dal Governo federale giungono forti spinte perché si firmi quanto prima il nuovo Accordo fiscale sui lavoratori frontalieri. A dire il vero fino a prima dell’estate il tema non era ancora all’ordine del giorno della politica italiana. Gli stessi sindacati avevano ricevuto questa rassicurazione durante l’incontro avvenuto a Palazzo Chigi lo scorso giugno. 
Lunedì 18 settembre è stato presentato il primo pacchetto della riforma fiscale: una serie di misure di sgravio sia per le persone fisiche, in particolare i contribuenti facoltosi, che per le persone giuridiche, con un occhio di riguardo alle start up. 

Terminata la pausa estiva, i frontalieri hanno ripreso il lavoro ponendo al nostro Ufficio numerose domande su altrettanti temi. Ne approfittiamo per aprire anche noi la nuova stagione con una breve panoramica sui principali argomenti che saranno destinati a dettare l’attualità del frontalierato da qui ai prossimi mesi.

La scorsa settimana il Municipio di Lugano ha licenziato il messaggio relativo alla revisione del Regolamento Organico dei dipendenti. Questa revisione è stata discussa con la Commissione del personale nella quale sono rappresentati anche i sindacati OCST e VPOD.

La poco edificante sceneggiata messa in atto dal direttore di una ditta di trasporti pubblici del Luganese contro la decisione del Consiglio di Stato di destinare ad altre ditte il servizio di trasporto degli alunni sta facendo emergere la difficoltà a riconoscere la necessità di attuare necessari correttivi per tutelare lavoratrici e lavoratori di questo Cantone.